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	<title>Energia ok</title>
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	<description>Energia alternativa eolica, solare, fotovoltaica da fonti rinnovabili</description>
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		<title>Sorpresa Egitto: altro potenziale nelle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 18:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ernst &#38; Young leader mondiale nei servizi di revisione, fiscalità, transaction e advisory ha condotto una ricerca sulle energie rinnovabili e a sorpresa ha indicato nell’ Egitto uno dei soggetti che potrà avere un ruolo di leader nello sviluppo delle energie pulite. Infatti il paese nord africano viene esaltato da questo studio nelle sue potenzialità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Ernst &amp; Young </strong></em>leader mondiale nei servizi di revisione, fiscalità, transaction e advisory ha condotto una ricerca sulle energie rinnovabili e a sorpresa ha indicato nell’ Egitto uno dei soggetti che potrà avere un ruolo di leader nello sviluppo delle energie pulite.<span id="more-611"></span></p>
<p>Infatti il paese nord africano viene esaltato da questo studio nelle sue potenzialità, scavalcando in prospettiva paesi nettamente più avanzati da un punto di vista tecnologico come Israele nonostante i suoi cospicui investimenti nel settore della green-energy.</p>
<p>Risultato sorprendente che fa non solo dell’ Egitto la nazione leader dell’area tra i paesi ad alto potenziale energetico, ma che addirittura lo pone in buona posizione a livello mondiale figurando come ventiduesima nazione con il maggior potenziale energetico<em><strong> rinnovabile</strong></em> in assoluto, riuscendo addirittura a scavalcare il Messico.</p>
<p>Come da trend in tutto il<em><strong> Mediterraneo</strong></em> quindi anche l’Egitto vuole in poco tempo soddisfare la sua domanda di energia attingendo da fonti rinnovabili.</p>
<p>Si parla della classica quota del 20% di energia verde, quota che vuole essere raggiunta prima del 2020, e le forme di approvvigionamento saranno principalmente eolico e solare.</p>
<p>Soprattutto il solare rappresenta una grande possibilità per L’ Egitto, ed proprio sul solare che nel paese delle piramidi si vuole investire fortemente.</p>
<p>Questo investimento è dettato dalla posizione geografica del paese che ha un livello di irraggiamento solare superiore ad altri paesi dell’ area mediterranea come la Grecia e la Spagna: basti pensare che in condizioni ottimali di tempo le ore di sole arrivano ad 11, un enorme potenziale su cui puntare, senza dubbio.</p>
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		<title>L&#8217;India presto leader nel mercato delle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 00:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Gore, noto vice presidente degli Stati Uniti d’America, e da sempre conosciuto per il suo immancabile impegno nel tutelare e nel promuovere fonte di sviluppo sostenibili ed a basso impatto ambientale,  ha recentemente dichiarato che tra tutti i Paesi coinvolti nell’utilizzo e negli  investimenti nel campo delle energie alternative, l’India potrebbe presto detenere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Gore, noto vice presidente degli Stati Uniti d’America, e da sempre conosciuto per il suo immancabile impegno nel tutelare e nel promuovere fonte di <strong>sviluppo sostenibili</strong> ed a basso impatto ambientale,  ha recentemente dichiarato che tra tutti i Paesi coinvolti nell’utilizzo e negli  investimenti nel campo delle energie alternative, l’India potrebbe presto detenere il primato in fatto di produzione.</p>
<p>Insomma le previsioni parlano chiaro, l’India potrebbe essere presto leader mondiale nella produzione di energia pulita, in quanto negli ultimi anni aumentano sempre di più gli sforzi nell’adottare soluzioni per un utilizzo efficiente dell’energia.<span id="more-584"></span></p>
<p>Il Governo Indiano, infatti, ha deciso di accelerare quanto più possibile il processo di riconversione della produzione energetica,  adottando quanto prima nuove fonti energetiche alternative al posto di quelle convenzionali.</p>
<p>Partendo da tali considerazioni, Al Gore durante un convegno ha dichiarato che l’India con grande probabilità, guiderà presto il mondo verso soluzioni energetiche più efficienti e soprattutto verso una migrazione verso una produzione energetica a basso impatto ambientale.</p>
<p>Inoltre alcuni esponenti governativi hanno altresì comunicato che ben presto saranno resi disponibili nuovi incentivi e supporti che andranno ad alimentare il mercato delle<em><strong> rinnovabili</strong></em>, favorendo soprattutto  l’applicazione di tecnologie fotovoltaiche per lo sfruttamento dell’energia solare.</p>
<p>A quanto pare, quindi, ben presto l’India potrebbe divenire pioniera di un nuovo concetto di mercato e di produzione energetica più economica e pulita, a vantaggio non solo dei cittadini e delle imprese ma anche dell&#8217;ambiente.</p>
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		<title>L’eolico approda sul Brennero</title>
		<link>http://www.energia-ok.com/2010577-l%e2%80%99eolico-approda-sul-brennero.html</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 14:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[  A 2300 metri di quota, il vento soffia in maniera costante, per questa ragione si è deciso di realizzarvi un parco eolico che garantisca una produzione annuale di 100 milioni di chilowattora di energia. il Brennero offre così la possibilità di sfruttare in maniera adeguata i venti che in questa zona sono presenti durante l&#8217;intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>A 2300 metri di quota, il vento soffia in maniera costante, per questa ragione si è deciso di realizzarvi un parco eolico che garantisca una produzione annuale di 100 milioni di chilowattora di energia.</p>
<p>il Brennero offre così la possibilità di sfruttare in maniera adeguata i venti che in questa zona sono presenti durante l&#8217;intero arco dell&#8217;anno, l&#8217;impegno profuso porta a pensare che questa zona possa diventare un importante punto per la produzione di energia verde.</p>
<p>Inoltre, bisogna ricordare che la regione alto Adige, sta cercando di diventare una regione clima, infatti vuol destinare l&#8217;energia prodotta con la forza del vento, durante la notte, per creare idrogeno.<span id="more-577"></span></p>
<p>Il progetta risulta essere piuttosto interessante anche perché l’eolico, in territori d’alta quota, trova la sua collocazione ideale, e sarebbe davvero un peccato perdere questa possibilità.</p>
<p>L’Italia in questo settore, tra le fonti rinnovabili, si presenta in una buona posizione proprio perché periodicamente sono messi in cantieri simili progetti che sperimentano in zone differenti la capacità di produrre energia da parte del vento.</p>
<p>Prendendo in esame il parco eolico che sorgerà sul Brennero si sottolinea anche lo stesso desiderio della regione di contribuire in maniera significativa all’uso di questa fonte, cercando di rispettare l’ambiente e riducendo al minimo le emissioni nocive nell’atmosfera legate alla produzione di energia.</p>
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		<title>Nuove ipotesi sullo sfruttamento dell&#8217;energia prodotta dall&#8217;asfalto</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 00:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come annunciava uno spot di qualche tempo fa, è davvero il caso di dire che..“l’energia è ovunque”.. e grazie a tale principio  si può ipotizzare di ricavarla anche dalle situazioni e dai contesti più impensabili. L’ultima innovazione in tal senso ci arriva direttamente dalle cattedre dell’ università di Rhode Island dove una preziosa equipe di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come annunciava uno spot di qualche tempo fa, è davvero il caso di dire che..“<em><strong>l’energia è ovunque</strong></em>”.. e grazie a tale principio  si può ipotizzare di ricavarla anche dalle situazioni e dai contesti più impensabili.</p>
<p>L’ultima innovazione in tal senso ci arriva direttamente dalle cattedre dell’ università di <em><strong>Rhode Island</strong></em> dove una preziosa equipe di esperti ha infatti  messo a punto una serie di idee che potrebbero presto portare allo sfruttamento di energia prodotta direttamente dalle strade.</p>
<p>Un progetto, questo, di cui avevamo già parlato in passato data la sua portata assolutamente innovativa e che sembra aver prodotto nuovi risultati.<span id="more-562"></span></p>
<p>Il tutto pare essere iniziato grazie all’intuizione secondo cui l’asfalto delle strade è particolarmente incline ad assorbire grandi quantità di calore, spesso per lunghissime ore della giornata, un calore questo che potrebbe essere così sfruttato aumentando di gran lunga il grado di <em><strong>sostenibilità ambientale</strong></em> delle nostre città.</p>
<p>Per poter estrarre tale energia, gli studiosi hanno finalmente elaborato quattro possibili sistemi ognuno dalle grandissime potenzialità, si tratta di diverse proposte tutte assolutamente originali che sembrano essere particolarmente in linea con le <em><strong>ultime tendenze green</strong></em> palesate della ricerca.</p>
<p>Tra le ipotesi maggiormente accreditate pare essersi prefigurata la possibilità di installare dei<em><strong> <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.pienosole.it">pannelli solari</a></span></strong></em> sui blocchi di cemento che separano le carreggiate al fine di provvedere all’illuminazione stradale, a cui segue invece l’ idea di posizionare delle serpentine di tubi sotto l’asfalto, l’acqua calda contenuta nei tubi potrebbe essere utilizzata in inverno per sciogliere il ghiaccio sedimentato sul manto stradale e magari per riscaldare gli edifici adiacenti alla strada.</p>
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		<title>Rinnovabili: la Commissione Europea rimprovera alcuni Stati Membri</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 19:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio nelle ultime ore la Commissione Europea ha nuovamente deliberato riguardo al settore delle energie rinnovabili ribadendo nuovamente l’estrema importanza del raggiungimento degli obiettivi eco-compatibili fissati per il 2020. Ma a quanto pare non sono state parole dolci e comprensive quelle della Commissione che, invece, si è pronunciata usando toni piuttosto aspri sostenendo che attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio nelle ultime ore la <em>Commissione Europea</em> ha nuovamente deliberato riguardo al settore delle<em><strong> energie rinnovabili</strong></em> ribadendo nuovamente l’estrema importanza del raggiungimento degli obiettivi<em><strong> eco-compatibili</strong></em> fissati per il 2020.</p>
<p>Ma a quanto pare non sono state parole dolci e comprensive quelle della Commissione che, invece, si è pronunciata usando toni piuttosto aspri sostenendo che attraverso le attuali strategie i target energetici e di riduzione dell’impatto ambientale non potranno mai essere raggiunti, motivo per cui servono interventi decisi che siano veramente in grado di sostenere il settore aumentando le possibilità di conseguire entro la data sopra ricordata, le mete prefissate.<br />
<span id="more-552"></span><br />
Sembra trattarsi quasi di una vera e propria strigliata verso tutti i governi europei e soprattutto verso l’Italia che continua ad essere sempre un passo indietro rispetto al resto dei paesi della <em><strong>Comunità Europea.</strong></em></p>
<p>Tali importanti dichiarazioni sono state racchiuse nel report denominato <strong><em>“Energy 2020 – A strategy for competitive, sustainable and secure energy</em></strong>”, all’interno del quale vengono trattati numerosi aspetti relativi alle nuove fonti pulite, e proprio in questo documento si legge altresì che secondo le aspettative monitorate, gli investimenti energetici dovranno svilupparsi nell’ordine di circa un trilione di euro entro i prossimi dieci anni, solo cos’ infatti si potranno finalmente raccogliere i risultati e i benefici per i cittadini attraverso risparmi energetici per nucleo familiare pari a mille euro per anno.</p>
<p>Un chiaro monito, insomma, derivante dalla possibile delusione scaturita dall’atteggiamento di qualche Stato membro, a rendere il discorso ancora più aspro, il rilevamento di oltre 40 procedure di infrazione delle norme attualmente in vigore che fanno pensare ad una scarsa attenzione nello sviluppo dei segmenti delle energie<em><strong> rinnovabili</strong></em>.</p>
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		<title>Siemens registra fatturati da record grazie alle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 20:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo preferisce le tecnologie verdi? Guardando i fatturati della Siemens sembra proprio di si, infatti pare che l’azienda abbia incrementato i bilanci proprio grazie ai numerosi investimenti nel settore della sostenibilità ambientale e delle innovazioni tecnologiche a risparmio energetico e a basso impatto ambientale. A quanto pare, è stata riscontrata una crescita non preventivata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo preferisce le tecnologie verdi?<br />
Guardando i fatturati della <em><strong>Siemens</strong></em> sembra proprio di si, infatti pare che l’azienda abbia incrementato i bilanci proprio grazie ai numerosi investimenti nel settore della <em><strong>sostenibilità ambientale</strong></em> e delle innovazioni tecnologiche a risparmio energetico e a basso impatto ambientale.</p>
<p>A quanto pare, è stata riscontrata una crescita non preventivata neppure dall’azienda stessa che sembrava essersi mantenuta sul vago senza pronunciarsi in maniera troppo decisa, e proprio grazie ai risultati raggiunti pare che siano ancora numerosi i progetti che vertono sulla possibilità di realizzare prodotti tecnologici basati sul rispetto dell’ambiente. <span id="more-549"></span></p>
<p>In tal senso, ad esempio, vanno assolutamente annoverate le <em><strong>turbine eoliche</strong></em> che da Siemens saranno fornite ad <em><strong>Enel Green Power</strong></em>, si tratta come tutti ben ricorderann,  di centrali ad alta efficienza.</p>
<p>A quanto pare, quindi, l’azienda comincia a raccogliere già i primi frutti relativi all’adozione delle<em><strong> rinnovabili</strong></em> che, oltre a contribuire economicamente ai bilanci, hanno altresì dato un sostanziale contributo all’<em><strong>eco-sostenibilità</strong></em>.</p>
<p>Ricordiamo altresì che sempre in tema di energia eolica, il gruppo <em><strong>Siemens</strong></em> ha recentemente deciso di investire anche in un importante impianto indiano, tanto che viene spontaneo dire che l’azienda non si è davvero fatta mancare niente!</p>
<p>Inoltre ad onor di cronaca va ricordato anche che <em><strong>Siemen</strong></em>s negli ultimi mesi si è fortemente adoperata al fine di chiudere anche un importante contratto in Cina riguardante lo sviluppo delle auto elettriche.</p>
<p>A quanto pare, attraverso le varie azioni portate avanti <em><strong>Siemens</strong></em> si è potuto  in larga parte a ridurre le emissioni di anidride carbonica ed attuare forme di risparmio energetico non trascurabili.</p>
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		<title>Lo Sri Lanka annuncia decisivi investimenti nel campo delle eco-energie</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 17:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche lo Sri Lanka ha deciso finalmente di premere sull’acceleratore ed investire in maniera massiccia e decisiva sulle nuove energie rinnovabili, un comparto ancora troppo poco utilizzato rispetto alle potenzialità intrinsecamente contenute. A rendere nota l’intenzione di una nuova virata verso le energie pulite, alcune dichiarazioni ufficiali provenienti dalle principali istituzioni del Paese che hanno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche lo <em><strong>Sri Lanka</strong></em> ha deciso finalmente di premere sull’acceleratore ed investire in maniera massiccia e decisiva sulle nuove <em><strong>energie rinnovabili</strong></em>, un comparto ancora troppo poco utilizzato rispetto alle potenzialità intrinsecamente contenute.</p>
<p>A rendere nota l’intenzione di una nuova virata verso le <em><strong>energie pulite</strong></em>, alcune dichiarazioni ufficiali provenienti dalle principali istituzioni del Paese che hanno, infatti, comunicato la volontà di incrementare in forma massiccia il livello di produzione riscontrato negli impianti <em><strong>idroelettrici</strong></em> e delle unità <em><strong>eoliche</strong></em> già presenti sul territorio nazionale.<br />
<span id="more-533"></span><br />
Tale decisione sembra affondare nella volontà del paese di dare il via ad una progressiva riduzione dell’utilizzo delle fonti energetiche derivanti da petrolio, perchè  estremamente inquinanti.</p>
<p>l’<em><strong>Authority locale</strong></em> per le energie <em><strong>ecosostenibili</strong></em>, ha altresì sottolineato che, per poter portare avanti il progetto, si renderanno però necessarie nuove tecnologie acquistabili dall’estero, che forniranno alle infrastrutture del Paese un maggiore grado di efficienza e di produzione.</p>
<p>Come dichiarato dagli esponenti di governo, l’obiettivo principale dello <em><strong>Sri Lanka</strong></em> resta quello di garantirsi il 10% di soddisfacimento del fabbisogno energetico nazionale, entro il 2015, esclusivamente attraverso l’ausilio di fonti<em><strong> energetiche rinnovabili</strong></em> e non inquinanti, un target non difficile da raggiungere soprattutto se tiene conto dei progressi e delle imminenti innovazioni apportate proprio in campo <em><strong>eolico</strong></em> e <em><strong>idroelettrico</strong></em>.</p>
<p>Un tetto massimo che potrebbe essere, tra l’altro, alzato molto presto, in quanto come dichiarato dalla Authority, numerose sono le pressioni che spingono il governo ad arrivare in fretta al 20%.</p>
<p>Inoltre, per dimostrare il concreto impegno che l’intero comparto governativo ha deciso di trasfondere nel settore delle <em><strong>eco-energie</strong></em>, il portavoce ha altresì annunciato la costruzione circa 200 MW di impianti <em><strong>idroelettrici </strong></em>che andranno presto ad aggiungersi ai 200 MW già presenti sul territorio.</p>
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		<title>Il Canada aumenta gli investimenti nelle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 18:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Canada, continua ad investire nelle rinnovabili, difatti non molto tempo fa alcune testate giornalistiche l’avevano posizionato già al secondo posto come produttore al mondo di energia idroelettrica, eppure pare che gli investimenti non finiranno qui, in quanto si paventa l’ipotesi di implementare nuovi progetti che vadano a potenziare proprio tale energia rinnovabile. Come è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Canada, continua ad investire nelle <em><strong>rinnovabili, </strong></em>difatti non molto tempo fa alcune testate giornalistiche l’avevano posizionato già al secondo posto come produttore al mondo di energia idroelettrica, eppure pare che gli investimenti non finiranno qui, in quanto si paventa l’ipotesi di implementare nuovi progetti che vadano a potenziare proprio tale energia rinnovabile.</p>
<p>Come è facile immaginare, il Canada non mira unicamente a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale, ma sembra tendere fondamentalmente all’esportazioni dell’energia pulita verso gli Stati Uniti che a quanto pare cominciano ad incalzare la richiesta di risorse<em><strong> energetiche green</strong></em>.<span id="more-500"></span></p>
<p>Difatti, negli ultimi mesi, sono state numerose le aziende di grosso calibro ad annunciare, in mancanza di impianti propri, di voler acquistare energia green, ovvero prodotta secondo un minor impatto <em><strong>ambientale.</strong></em></p>
<p>Una condizione, questa, che ha spronato in maniera ancora più decisa le amministrazioni canadesi che continuano a puntare sulla costruzione di impianti disseminati in tutto pianeti, e pare che sia proprio l’energia idroelettrica ad essere, tra tutte, quella maggiormente preferita a dispetto di tanti altri settori energetici maggiormente inquinanti, che il governo federale intendescoraggiare attraverso l’introduzione dinuove leggi per contrastare l’emissione di gas nocivi nell’ambiente.</p>
<p>Ovviamente di tali investimenti ne beneficerà l’intero Paese che potrà contare su nuovi eimportanti introiti, ma soprattutto le principali società produttrici attive nel settore come ad esempio la <em><strong>Hydro-Quebec</strong></em> che ha recentemente firmato un accordo con svariati Stati settentrionali degli USA.</p>
<p>Dalle ultime dichiarazioni della <em><strong>CHA (Canada Hydropower Association)</strong></em> emerge che nel Paese si conteranno circa 475 impianti esclusivamente utilizzati nello sfruttamento dell’energia idroelettrica per una capacità di oltre 70 mila MW.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo rapporto europeo sulle energie rinnovabili</title>
		<link>http://www.energia-ok.com/2010466-nuovo-rapporto-europeo-sulle-energie-rinnovabili.html</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 15:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[piani lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito alla pubblicazione del rapporto redatto dall&#8217;EEA, l&#8217;Agenzia Europea dell&#8217;Ambiente, sono stati di conseguenza resi pubblici anche piani nazionali adottati dagli Stati membri dell&#8217;Unione Europea riguardanti i nuovi investimenti in materia di rinnovabili. A quanto sembra, difatti,  l&#8217;obiettivo primario di tutti i membri aderenti ai piani è quello di raggiungere il 20% dell&#8217;energia sfruttata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alla pubblicazione del rapporto redatto dall&#8217;<em><strong>EEA</strong></em>, l&#8217;<em><strong>Agenzia Europea dell&#8217;Ambient</strong></em>e, sono stati di conseguenza resi pubblici anche piani nazionali adottati dagli Stati membri dell&#8217;Unione Europea riguardanti i nuovi investimenti in materia di <em><strong>rinnovabili.<br />
</strong></em><br />
A quanto sembra, difatti,  l&#8217;obiettivo primario di tutti i membri aderenti ai piani è quello di raggiungere il 20% dell&#8217;energia sfruttata sui territori, direttamente da fonti rinnovabili, entro il 2020.</p>
<p>Una notizia questa più volte commentata, in quanto ci si è trovati spesso a sottolineare tale impegno promulgato dagli stati in membri, in quanto chiara espressione di un impegno solido e coerente nella lotta alle emissioni di <em><strong>gas nocivi.</strong></em><span id="more-466"></span></p>
<p>A quanto pare, infatti, i vari Stati aderenti sono stati chiamati a presentare alla <em><strong>Commissione europea</strong></em> i propri <em><strong>National Renewable Energy Action Plans</strong></em> (NREAP), ovvero dei veri e propri piani di lavoro in cui vengono definite in maniera dettagliata le varie metodologie adottate dai vari paesi per poter raggiungere l&#8217;obiettivoin questione, ovvero le varie tecnologie da utilizzare e il percorso da seguire.</p>
<p>Ad oggi sono stati circa 19 i paesi che hanno formalmente comunicato i rispettivi progetti, e nel dettaglio sono: <em>Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Germania, Grecia, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.<br />
</em><br />
Volendo fare una sintesi degli obiettivi espressi, emerge che circa il 45% dell&#8217;energia elettrica fornita ai paesi in questione sarà  ottenuta attraverso lo sfruttamentodi energie rinnovabili, per un 41% coperto esclusivamente dall’energia eolica, mentre il 43% di tutta la produzione di energia rinnovabile prodotta verrà impiegata per il riscaldamento e il raffreddamento.</p>
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		<title>Decaro chiede una nuova legge quadro per le Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 00:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella della Puglia sembra essere oramai un’annosa questione, da tempo infatti ciclicamente si infuriano polemiche riguardanti la delicatissima questione del delle Rinnovabili che di tanto in tanto sembrano subire dei piccoli scossoni, proprio comr accaduto nei giorni quando Antonio Decaro, capogruppo PD della regione Puglia ha ufficialmente richiesto di accelerare i tempi relativi al varo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella della Puglia sembra essere oramai un’annosa questione, da tempo infatti ciclicamente si infuriano polemiche riguardanti la delicatissima questione del delle Rinnovabili che di tanto in tanto sembrano subire dei piccoli scossoni, proprio comr accaduto nei giorni quando <em><strong>Antonio Decaro</strong></em>, capogruppo PD della regione Puglia ha ufficialmente richiesto di accelerare i tempi relativi al varo della legge quadro della Regione Puglia per le energie rinnovabili.</p>
<p>Come dichiarato dallo stesso <em><strong>Decaro</strong></em>, si tratta di una richiesta espressa già in passato e di cui si sente maggiore bisogno proprio questo periodo data l’emanazione delle linee guida nazionali a cui inevitabilmente la legge quadro si dovrà attenere.<span id="more-434"></span></p>
<p>In particolare il documento punta sul coinvolgimento attivo dei Comuni rispetto all’individuazione delle aree del territorio pugliese sulle quali non sarà possibile installare nuovi impianti per la produzione di energie pulite.</p>
<p>Tale richiesta, come ribadito in precedenza,  arriva proprio dopo l’annuncio delle linee guida per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per la tutela del paesaggio in Puglia, che stando a quanto dichiarato da <em><strong>Loredana Capone</strong></em> (Assessore allo sviluppo economico della regione) sarà finalmente varato entro la fine del mese.</p>
<p>Decaro ribadisce altresì che la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili e la progressiva sostituzione degli impianti inquinanti deve inevitabilmente seguire un percorso che sia anche di tutela del paesaggio, soprattutto nel caso in cui si prendono in esame aree di interesse naturali, il tutto senza intaccare, però lo sviluppo di una solida rete di produzione energetica attraverso<em><strong> fonti rinnovabili.</strong></em></p>
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