Le energie rinnovabili sono svariate, ed ognuna di queste offre potenzialità a dir poco convenienti a tutti coloro che, in maniera pulita economica e non inquinante, vogliono investire nella produzione di energia elettrica.
Secondo alcuni studi condotti dall’eminente team di Frost & Sullivan, tra tutte le fonti non convenzionali, quella più stabile e conveniente risulterebbe essere quella marina.
L’energia marina è la più affidabile, secondo gli studiosi, in quanto più sicura nel suo rendimento rispetto alle più tradizionali fonti del solare e dell’eolico.
Difatti come messo in luce nella ricerca, l’energia che si ricava dalle correnti marine e dal moto ondoso, gode di una potenzialità due volte maggiore rispetto a quella ottenuta dall’energia nucleare che sembra divenire oramai una tecnologia sempre più obsoleta, tranne che per l’Italia, in procinto di riattivare le vecchie centrali in disuso.
Inoltre a rendere tale fonte ancora più interessante sono i costi che nell’arco di 5-10 anni si abbasseranno tal punto da rendere l’energia marina altamente concorrenziale rispetto a qualunque altra fonte.
Le principali caratteristiche a favore delle correnti marine, risulta essere la prevedibilità di produzione, caratteristica questa non di certo sottovalutabile.
A quanto pare così, nei prossimi anni, l’energia marina potrebbe arrivare a coprire fino al 20% del fabbisogno attuale di energia elettrica, sfiorando addirittura i 6 mila terawattora annui, ovvero un importo nettamente superiore a quello attualmente prodotto nelle centrali nucleari.
Un nuovo settore quindi in piena espansione in cui risulterebbe quanto mai intelligente, da parte dei governi, investire, data la possibilità di ottenere introiti e guadagni che potrebbero arrivare a toccare, addirittura, i mille miliardi di dollari.