Quando si parla di fonti alternative, quella che entrata a far parte in maniera più visibile, nelle nostre case è sicuramente l’energia solare. In realtà per, spesso sul tema c’è una grande disinformazione anche sullo stesso sistema di funzionamento. I pannelli solari, che conosciamo, per catturare i raggi del sole, non sono poi tutti uguali. Iniziamo dal pannello solare termico, che è quello più diffuso.
I raggi solari servono a riscaldare un liquido speciale che è contenuto al suo interno, che produce calore, e tramite uno scambiatore. Riscalda l’acqua che si è accumulata in un serbatoio. Una sorta di scaldabagno alimentato dal sole. Il pannello solare a concentrazione invece, attraverso dei specchi parabolici, concentra si raggi solari in un tubo ricevitore in cui è presente un liquido termoconvettore alla cui sommità è posta una caldaia, in questo caso la temperatura che l’acqua raggiunge e davvero molto elevata, anche fino a 600 gradi.
Il pannello fotovoltaico, produce energia se sollecitato dalla luce. In questo caso sfrutta dei piccoli semiconduttori che riscaldano la superficie per poi trasmettere del calore al serbatoio sottostante e rendere calda l’acqua.
Tutti e tre i sistemi sono molto validi e soprattutto permettono di risparmiare sulla normale bolletta oltre a contribuire ad inquinare meno l’ambiente.