Sei mesi fa è stata emanata dal ministero dello sviluppo economico una normativa che sposta l’obbligo dei certificati verdi dai produttori ai distributori, creando dei problemi al mercato delle fonti alternative.
I produttori fino a quel momento erano obbligati a produrre una percentuale stabilità di energia pulita, erano in numero ridotto e più controllabile, ora invece, immetteranno energia senza l’obbligo di distribuirne da fonti rinnovabili.
È una situazione molto difficile perché il problema dell’energia rinnovabile sta toccando un po’ ogni settore e sta coinvolgendo qualsiasi genere di produttore ad adeguarsi affinché ogni ambito contribuisca in maniera precisa. Le normative vengono aggiornate continuamente anche grazie alle diverse riunioni a livello europeo che vengono emanate quindi l’Italia deve seguire il procedimento. Ovviamente l’uso delle fonti rinnovabile non può e non deve subire un arresto altrimenti si rischia di veder vanificati tutti i sacrifici finora fatti. Per raggiungere gli obiettivi che si sono raggiunti si è faticato molto sia a livello di sensibilizzazione, pubblicità, aiuti governativi.
Gli italiani sembrano aver risposto in maniera più che positiva cercando di sostituire le fonti tradizionali con quelle alternative, in questo modo hanno ottenuto sia un vantaggio economico personale ma hanno anche contribuito a salvaguardare l’ambiente.