Gli investimenti in fonti rinnovabili stanno aumentato, un dato che è stato registrato anche dall’Onu. L’energia tradizionale è stata soppiantata, almeno come idea principale, considerando che le attività “verdi” superano le industrie inquinanti.
Oggi la maggior parte dei posti di lavoro è stata creata grazie alle fonti alternative, si calcolano circa 2,8 milioni di posti di lavoro garantititi. La situazione non è certo omogenea ovunque, ma prendendo il caso specifico dell’Italia possiamo ritenerci più che soddisfatti. Considerata la crisi, il settore è in forte espansione e assorbe sempre più giovani in cerca di lavoro.
È un settore che negli ultimi dieci anni ha subito un incremento notevole, soppiantando numerosi settori come quello del gas, del cemento e dell’acciaio. Un trend positivo che deve farci sperare bene considerando il futuro e l’impiego di queste risorse. Le fonti non rinnovabili, a partire dalle miniere estrattive di carbone negli anni continueranno a diminuire il flusso di lavoratori impiegati in questo settore si sposterà verso le nuove fonti di energia.
Un valido aiuto è stato concesso anche dallo stato, che incentivando e sostenendo quest’attività ha consentito che anche i privati iniziassero ad abituarsi a una cultura nuova dell’energia.